Saggi

Osservazioni sulla Cina tenute da George Soros alla Hoover Institution

  • Gennaio 31, 2022
Le seguenti osservazioni sono state pronunciate il 31 gennaio 2022 all’inizio di una tavola rotonda organizzata dalla Hoover Institution dal titolo La Cina alla vigilia delle Olimpiadi invernali: le scelte difficili che devono affrontare le democrazie mondiali. Il 2022 sarà un anno cruciale per la storia del mondo.

La crisi di una vita

  • Maggio 11, 2020
GREGOR PETER SCHMITZ interviews GEORGE SOROS GREGOR PETER SCHMITZ: Lei è stato testimone di molte crisi in passato. La pandemia di COVID-19 può essere paragonata a qualcuna di esse? GEORGE SOROS: No, questa crisi è unica, si potrebbe dire la crisi di una vita.

La Spagna Apre la Strada sui Bond Perpetui

  • Aprile 22, 2020
Il 23 aprile il Consiglio europeo terrà un vertice virtuale per valutare in che modo l’Unione Europea dovrebbe far fronte alle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. La proposta della Spagna è di gran lunga la più approfondita e innovativa tra quelle che verranno presentate.

L’Ue e il vantaggio di emettere bond perpetui

  • Aprile 20, 2020
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che l’Europa avrà bisogno di circa mille miliardi di euro (1,1 trilioni di dollari) per combattere la pandemia di COVID-19, una somma che potrebbe essere destinata alla creazione di un Fondo europeo per la ripresa.

L’Europa deve riconoscere la Cina per quello che è

  • Febbraio 11, 2020
Né i cittadini europei né i leader politici ed economici dell’Europa sembrano comprendere appieno la minaccia rappresentata dalla Cina di Xi Jinping. Malgrado egli sia un dittatore che si avvale di tecnologie all’avanguardia per tentare di esercitare un controllo totale sulla società cinese, gli europei considerano la Cina in primo luogo come un partner commerciale importante.

Non mi farò gli affari miei

  • Febbraio 10, 2018
Pare che io sia un “plutocrate straniero”. La considerevole somma che ho devoluto in occasione della campagna sulla Brexit per finanziare lo schieramento “Remain” è “contaminata” e andrebbe restituita immediatamente, dovrei “non intromettermi” nella politica britannica: tutto ciò è emerso in occasione di una cena da me organizzata qualche giorno fa.

Marcia indietro sulla Brexit?

  • Giugno 19, 2017
La realtà economica comincia a riflettere le false speranze di molti britannici. Un anno fa, quando un’esigua maggioranza votò per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, essi credettero alla promessa della stampa popolare e dei politici del fronte del “Leave” che la Brexit non avrebbe modificato il loro tenore di vita.

Discorso tenuto in occasione del lancio dell’Istituto europeo per le arti e la cultura rom

  • Giugno 8, 2017
Io e la mia fondazione abbiamo sposato la causa del popolo Rom all’inizio degli anni ’80. Quando abbiamo iniziato questo lavoro, i Rom vivevano in gran parte in Europa orientale, ancora assoggettata al governo comunista. Le condizioni erano difficili. Purtroppo, dopo il crollo del Muro di Berlino, la posizione dei Rom nella società e l’atteggiamento della maggioranza della popolazione nei loro confronti si sono ulteriormente deteriorati.

Osservazioni presentate al Forum economico di Bruxelles

  • Giugno 1, 2017
E’ per me un grande onore potermi rivolgere a questo illustre consesso in occasione del congresso dedicato alla memoria di Tommaso Padoa Schioppa.Ripensare a Tommaso mi provoca ricordi sia dolci che tristi. Siamo diventati amici intimi e collaboratori quando lui era già in pensione, abbiamo lavorato insieme per salvare l’Unione Europea quando solo pochi si erano resi conto di come la sua esistenza stessa fosse in crisi: sono fermamente convinto che tale intenso sforzo l’abbia condotto alla morte, e il dedicare queste mie considerazioni alla sua memoria è un onore.

Quando l’odio prende il sopravvento

  • Marzo 16, 2017
Il Presidente Trump non ha perso tempo a dare un giro di vite all’immigrazione. Ha promesso di costruire un muro, assumere 15.000 agenti a guardia delle frontiere ed espellere in quattro e quattr’otto milioni di immigrati irregolari. Ha giustificato queste azioni affermando che gli immigrati trasgrediscono regolarmente lo “stato di diritto e rappresentano una minaccia”.